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CASTELLETTO -SCUOLA MARIA MAZZINI

circolocastelletto.it  (storia)

Il grande fabbricato fu costruito dal Comune nel 1893 per le scuole Emanuele Celesia e Maria Mazzini, su disegni dell'ingegner GIUSEPPE ODDONE. Il fabbricato ospitò, durante la guerra 1915-18 l'ospedale Militare e nel 1940-45 vi ebbero sede diversi uffici comunali che, in conseguenza dei danni subiti con i bombardamenti, erano rimasti privi di locali. L'area che prospetta questo edificio, attualmente occupata dalla via, servì, fino al 1860, per il gioco del pallone. Faceva da sponda l'imponente altissimo muraglione delle mura erette nel 1346, demolito attorno al 1920 e al posto del quale sorsero caseggiati e la nuova chiesa.La scuola elementare sorse divisa in due settori, MASCHILE e FEMMINILE, rispettivamente dedicati a E. Celesia e M. Mazzini. 

 

Di Celesia si conserva il busto a ricordo della sua vigorosa e bonaria figura di letterato e patriota.  L'intitolazione della scuola a suo nome fu significativa per l'opera di pedagogo da lui svolta, con la pubblicazione del volume "Storia della pedagogia in Italia e con la sua lunga e apprezzata attività di docente.
La parte Femminile fu dedicata alla memoria di Maria Mazzini di famiglia Drago, madre di Giuseppe Mazzini.  Ella nacque a Genova il 31 gennaio 1774, sposò il dottor Giacomo Mazzini e morì il 9 agosto 1852.  E' ricordata dal Donover come "donna di rara intelligenza, di spiriti virili, di nobile cuore che andava orgogliosa del figlio di cui secondava gli ardimenti e le idealità".

Negli anni '50 fu costruito un nuovo piano che ospitò per vari anni le scuole medie ad indirizzo tecnico.
 

 


nevicata nell'inverno 1909


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na cartolina del 1905

gli scavi per la costruzione dell'attuale chiesa parrocchiale (antistante la scuola)

queste foto appartengono alla collezione di Stefano Finauri e, su richiesta, ci sono state gentilmente concesse. 

 

Ricordi ...

Celesia nacque a Finalborgo il 3 aprile 1821; conseguita la laurea in giurisprudenza si segnalò in gioventù come sensibile poeta.
Partecipò ai moti del Risorgimento; nel 1848 allo scoppio della Prima Guerra d'indipendenza fu capitano di un reggimento di bersaglieri genovesi; durante i moti cittadini del '49, Genova insorta lo elesse segretario del Governo Provvisorio, sino al suo esilio a Marsiglia.  Ritornato in patria esercitò  la professione di avvocato non disgiunta dall'attività di docente e bibliotecario presso l'Ateneo genovese.  Ricoperse incarichi pubblici come Consigliere Comunale, facendosi propugnatore dell'istruzione popolare e portando a realizzazione la costruzione di nuove scuole.  A lui si deve pure l'istituzione dell'Istituto Dei Rachitici. Pubblicò diverse opere storiche.  Morì il 26 novembre 1889.